L'importanza delle Api nella vita dell'uomo

Come il pericolo di estinzione delle Api influisce sulla vita dell'uomo (prima parte)

 

L'argomento di cui trattiamo in questa intervista con Antonio Lo Iacono, noto apicultore di Nettuno in provincia di Roma, è attuale e coinvolge tutti. Infatti le api garantiscono una delle cose fondamentali per l'uomo: l'alimentazione. L'apicoltura rappresenta il vero anello di congiunzione tra l'agricoltura e l'ambiente. "Ma cosa stiamo facendo alle nostre api?". Ciò che stiamo attuando in maniera silenziosa è un vero e proprio genocidio di massa verso questi insetti che garantiscono la vita sul pianeta terra ormai da millenni. Stiamo praticamente "avvelenando" le api e l'ambiente in cui vivono, e se non riusciamo a migliorare l'habitat naturale dove crescono e si riproducono rischiamo di avvelenare noi stessi. L'apicoltura è conoscenza, cultura, ricerca e studio dell'ambiente. Infatti sono molti i settori scientifici che gravitano attorno all'universo apistico.

Le Api sono le sentinelle dell'ambiente

Come sappiamo durante la raccolta le api trasportano il polline da un fiore all'altro, sposando i fiori, e sono allo stesso tempo dei ginecologi della natura oltre ad essere delle lavoratrici invisibili, instancabili, insostituibili e soprattuto non retribuite. Svolgono  con tenacia ed abnegazione il lavoro di "portalettere" che il Signore le ha destinato, allo scopo di trasformare i fiori in frutti. Le api hanno da sempre molti nemici, sia storici che attuali tra i quali parassiti, malattie e soprattutto prodotti inquinanti dissolti nell'ambiente dall'uomo stesso, mettendole in pericolo di estinzione massiva. Gli apicoltori lavorano costantemente per garantire il lavoro delle api, e la produzione del miele, che è stato il primo alimento dolce nella storia dell'uomo e che nessun altro insetto è in grado di produrre: possiamo trovare infatti nel corso della storia vari riferimenti a questo prestigioso alimento, come ad esempio l'idromiele, una bevanda alcolica consumata regolarmente dagli antichi romani che non è altro che miele fermentato.

Il pericolo proviene  dall'utilizzo di pesticidi, anticrittogramici, diserbanti riversati quotidianamente sulle piante, sui fiori e sugli alberi, ma soprattutto dall'inquinamento elettromagnetico. Un esempio di quanto sia dannoso lo possiamo avere da un esperimento realizzato da Antonio.

"Abbiamo provato a mettere un telefonino all'interno di un'arnia, la casa che l'apicoltore mette a disposizione perchè le api producano il miele. Facendo squillare il telefonino abbiamo osservato come  le api reagiscono a queste onde elettromagnetiche in maniera aggressiva e difensiva. Infatti le api comunicano tra di loro con onde a bassa frequenza ed il telefonino in qualche modo disturba questa comunicazione naturale".

Le api inoltre sono coloro che hanno inventato l'aria condizionata. Infatti le arnie esposte al sole estivo sono molto calde e le api hanno bisogno di una temperatura interna di 18 gradi per svolgere il proprio lavoro. Per questo esiste una categoria di api chiamate "ventilatrici" che attraverso il movimento delle ali garantiscono la temperatura adeguata.

 

 

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